martedì 27 settembre 2016

Cenere.

Nella notte il vento soffia e prendendo con se il fuoco da luoghi vicini, percorre e percuote i campi lasciandoli mortalmente feriti.
Fino a ieri dei fiori rossi in un campo color giallo oro accompagnavano e facevano da sfondo ai bambini che camminando, mi avevano colto di sorpresa.
Questa mattina un'altra sorpresa, un paesaggio nel quale le ricchezze e le povertà di questi luoghi si possono riassumere con la vita e la vegetazione che in un soffio diventano cenere.













lunedì 26 settembre 2016

Tramonto infuocato

Questa sera pochi istanti dopo la bella palla infuocata del tramonto, ho incontrato un fuoco appiccato a sterpaglie ed alberi per preparare i campi da arare e seminare prima della stagione delle piogge... Non è una buona abitudine ma questo è il loro modo tradizionale di fare e convincerli a cambiare non è facile.




domenica 25 settembre 2016

Acqua

L'acqua non manca e la natura è rigogliosa. Le piogge arriveranno in novembre ma l'acqua, nonostante da mesi e mesi non cada una goccia di pioggia, non manca.
La farm è bagnata da un paio di fiumiciattoli che nascono da sorgenti alcuni chilometri più in alto nel  bosco. Andare al fiume ed incontrarla con il verde ed i fiori che porta con se, dona serenità e bellezza. Un angolo di gioia tra ferite, distruzione di fuochi, terra polverosa e sporco. Lo sporco in cui qui e nella vita facilmente ci si imbatte. 








sabato 24 settembre 2016

Colto di sorpresa.

Fotografando per lavoro, attorno alla farm, questa mattina sono stato colto di sorpresa dal passaggio di quattro bambini. Però sapete come succede in queste occasioni. Io guardavo alle mie cose e loro alla loro strada e... Non ci penso due volte, salutandoli li fotografo. Loro sorpresi dal vedere in mezzo al nulla un uomo bianco che parla una lingua strana (l'inglese che è la lingua nazionale ma che nelle campagne non conoscono) si fermano una frazione di secondo e poi via con passo spedito.
Spero di non averli spaventati, però a pensarci bene se la ridevano quindi ai loro occhi probabilmente sono parso un po' buffo, meglio così.


 




venerdì 23 settembre 2016

Fuoco

Un altro elemento che qui in Africa ho forzatamente incontrato è il fuoco con il fumo, la cenere il carbone la distruzione...

Lo si incontra dappertutto di giorno e di notte. In "casa", o meglio all'esterno, per cucinare con il carbone in fornelletti da cortile. Il fuoco per le pentole un po' più grandi lo si ottiene con lunghi rami che vengono spinti sotto alla pentola, sostenuta da tre massi, a mano a mano che si bruciano.

Il fuoco lo incontri lungo la strada perché bruciano i boschi, le sterpaglie e l'immondizia.

Il fuoco che si incontra non ha niente di romantico come potrebbe essere quello di un caminetto o di un falò. E' un elemento che viene usato come l'acqua sporca di terra e l'aria sporca di fuoco o meglio di fumo e cenere.

Io a Luwingu ho una cucina con il gas, l'acqua, la corrente ed il frigorifero ma è così solo per pochi.


Questo è il fuoco del pentolone della mensa scolastica.




giovedì 22 settembre 2016

Tristeza de un Doble A

Astor Piazzolla - Tristeza de un Doble A [1986]
Musica che ascoltavo molto prima di conoscere ed incontrare il Tango Argentino. 
Dopo ho incontrato anche il tango con l'Abrazo Milonghero.
Poi ho smesso ma quella è un'altra storia.
Adesso riascoltare Astor Piazzolla nel cuore dell'Africa sentendo e guardando le persone, i luoghi e le cose che incontro... la malinconia, la fatica, la fame che si respira... Guardando per un momento le foto e poi chiudendo gli occhi e sentendo molto molto amplificata la "passione" e  la "sofferenza" di questa intensa musica... di cuore ... un abrazo.





martedì 20 settembre 2016

Why not if not

C'è moltissima gente che cammina per chilometri e chilometri, pochi hanno una bicicletta e ancor meno sono coloro che hanno un'automobile. In mezzo ai tanti quasi tutte le mattine vedo i carcerati che vanno a lavorare controllati a vista da una guardia armata.
Mentre fotografavo il grande albero di jacaranda ecco che si mettono tra me e l'albero fiorito questi uomini e l'insegna di un locale con scritto: "Why not if not".
Scritta che diventa particolarmente interessante visto che fa da sfondo ad una continua processione di persone, incarcerate e non, "prive della libertà".
WHY NOT IF NOT